Giovanni Manca di Nissa
Mattone selvaggio, un vizio duro a morire
L'assessore con la villetta abusiva, il centro commerciale bloccato, l'albergo fuori norma e perfino il Commissariato di Polizia: mattone selvaggio non conosce limiti, in città come nel litorale, e i casi eclatanti non mancano. Le domande presentate per il condono di tre anni fa sono state 3.500.
L'assessore con la villetta abusiva, il centro commerciale bloccato, l'albergo fuori norma e perfino il Commissariato di Polizia: mattone selvaggio non conosce limiti, in città come nel litorale, e i casi eclatanti non mancano. Le domande presentate per il condono di tre anni fa sono state 3.500. Niente a che vedere con gli oltre diecimila casi delle sanatorie precedenti, ma da gennaio a oggi il Nucleo di vigilanza ambientale è già incappato su oltre quattrocento abusi edilizi contestati. Un malvezzo che non si riesce a frenare. Nel pieno rispetto delle tradizioni popolari, di cui ha la delega, è rimasto inguaiato anche l'esponente diessino della Giunta Tonio Pani. Furono i forestali prima e la polizia municipale poi a contestare l'abuso edilizio: una villetta tirata su al posto di un vascone interrato in località Marcolino. Nelle vicinanze, a Niu Crobu, la Polizia municipale ha recentemente messo sotto sequestro una villetta di due piani realizzata senza autorizzazioni sulla cima di una collina: una vista invidiabile su tutto il golfo, ma che allo stesso tempo ha reso facilmente individuabile la costruzione abusiva. Dopo due settimane di lavori, sono arrivati i sigilli. Le case abusive spuntano ormai dappertutto, anche in strade trafficate come via Is Pardinas, dove una bifamiliare ha preso il posto di un campo coltivato. Anche il futuro Commissariato di polizia è inciampato sul mattone abusivo: il Comune ha contestato all'impresa che sta realizzando i lavori (che è anche proprietaria dell'edificio), la costruzione della recinzione in un'area pubblica. Anche qui sono scattate le contestazione dopo un sopralluogo del Nucleo di vigilanza edilizia. A distanza di un anno, però, il cantiere non ha fatto grandi passi in avanti e l'inaugurazione del nuovo Commissariato, indispensabile per la sicurezza della città, è fissata a data da destinarsi. Un panorama negato può costare caro: ne sanno qualcosa a Quartello, dove i residenti di un condominio di via Austria hanno denunciato l'impresa che sta realizzando il centro commerciale davanti ai giardini pubblici. Non tornavano i conti delle altezze e il Nucleo di vigilanza edilizia ha messo sotto sequestro il cantiere. Nel 2002 anche all'hotel Sighientu erano piovute le ingiunzioni di demolizione per alcuni interventi effettuati nell'area a fianco all'albergo: le contestazioni riguardavano alcuni gazebo, il teatro, i campi da tennis e perfino la spiaggia. (g. mdn.)
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