Giovanni Manca di Nissa
Nelle strade del centro comparirà il granito
Granito al posto dell'asfalto entro un anno. Sono pronti i progetti per trasformare radicalmente alcune strade del centro storico: quelle inserite nel cosiddetto "Fuso di Cepola" racchiuso tra le piazze Dessì e Santa Maria e le vie Garibaldi e XX Settembre.
Granito al posto dell'asfalto entro un anno. Sono pronti i progetti per trasformare radicalmente alcune strade del centro storico: quelle inserite nel cosiddetto "Fuso di Cepola" racchiuso tra le piazze Dessì e Santa Maria e le vie Garibaldi e XX Settembre. E' l'unica zona per il quale esiste un piano particolareggiato, strumento indispensabile per ottenere contributi dalla Regione. Il Comune ha a disposizione sia i finanziamenti per il centro storico: 930 mila euro; sia quelli per l'occupazione: 992 mila. In tutto quasi 2 milioni. Serviranno anche per acquistare lampioni, panchine, fontane e portarifiuti. Un primo intervento coinvolge anche i privati che hanno ottenuto i contributi per rifare le facciate e le coperture delle vecchie abitazioni. Ora è il turno delle strade che saranno rivestite con lastre di granito e ciottolato. «Stiamo definendo i progetto», spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Pietro Denti, «entro un anno potremo appaltare gli interventi». Cambierà volto anche piazza Santa Maria utilizzata per i festeggiamenti di Cepola che in futuro potrebbero essere spostati all'interno dell'ex distilleria Capra. Lo stabilimento per la lavorazione delle vinacce dovrebbe trasformarsi in un centro servizi, commerciale e artigianale con un ampio spazio all'aperto e un collegamento con l'antica chiesa del quartiere ora in parte inglobata negli edifici che la circondano. Per ristrutturarla si spenderanno 500 mila ricavati con i buoni Boc, mentre un milione sarà speso per la chiesa e piazza di Sant'Efisio. L'amministrazione di via Porcu ha richiesto alla Regione anche una serie di finanziamenti per intervenire su diversi beni culturali con la Progettazione integrata: 100 mila euro per il recupero della Villa romana di Sant'Andrea, 1 milione e 700 mila per Villa Fadda, 294 mila per la chiesa di San Pietro di Ponte e 528 mila per la casa museo Sa Dom'e Farra che dovrebbe diventare di proprietà del Comune. Se le richieste andranno in porto ci saranno anche 112 mila euro per i fortini militari di Is Lois. Giovanni Manca di Nissa (Unioneonline)
27/11/2006
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