Giovanni Manca di Nissa
Nove Comuni, un servizio sociale
Finora ogni Comune aveva i propri servizi sociali, per rispondere a tutte le esigenze della cittadinanza. Ora nove centri uniscono gli sforzi per non sprecare i finanziamenti e offrire servizi più organizzati.
Dall'assistenza alle famiglie ai centri d'aggregazione: Provincia, Asl 8 e i nove Comuni dell'ex distretto sanitario di Quartu gestiranno assieme i Servizi sociali. L'ha imposto la Regione, con una legge del 2005 che istituisce i sistemi integrati dei servizi alla persona. Nei giorni scorsi gli amministratori di Burcei, Donori, Dolianova, Maracalagonis, Serdiana, Sinnai, Soleminis, Villasimius e Quartu, con i rappresentanti di Provincia e Azienda sanitaria, hanno sottoscritto l'accordo che istituisce il Piano locale unitario Plus. Regolerà nei prossimi tre anni tutti i servizi alla persona nei nove centri interessati. Una rivoluzione che riguarda un territorio vasto 935 chilometri quadrati, dove risiedono più di 113 mila persone. il pianoDa Comune a Comune le emergenze sociali sono diverse, ma più della metà degli abitanti coinvolti nel piano risiedono a Quartu, che infatti è stato scelto come ente capofila del progetto. Dall'amministrazione di via Porcu dipenderanno vari programmi da attuare nel prossimo triennio: la creazione di un centro di coordinamento, i servizi integrati di sostegno alla famiglia e un centro di prevenzione e accoglienza per donne e minori maltrattati. I PROGETTIIl Comune di Maracalagonis si occuperà di realizzare una carta dei servizi sociali e sociosanitari dell'ambito, che sarà distribuita a tutti i residenti: ci saranno tutte le informazioni sui centri d'assistenza sparsi nei nove Comuni. L'amministrazione di Sinnai avrà la responsabilità dei servizi d'assistenza domiciliare e di tutela per anziani e disabili, il supporto alle famiglie affidatarie di minori, l'assistenza educativa domiciliare e scolastica e l'inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati. GLI INCONTRIIl piano assorbirà anche gli accordi precedentemente sottoscritti tra i Comuni dell'Unione del Parteolla e quelli tra le amministrazioni di Maracalagonis, Sinnai, Burcei e Villasimius. Tra agosto e settembre i vari enti coinvolti nel progetto hanno organizzato alcuni tavoli tematici, ai quali hanno preso parte anche gli operatori sanitari e le associazioni di volontariato. Si è discusso di sofferenza mentale, continuità dell'assistenza, adolescenza e dipendenze, immigrazione, disabilità, minori, donne e anziani. LE RISORSEOgni amministrazione dovrà investire per l'anno prossimo il 20 per cento dei trasferimenti regionali: in totale, un milione e 600 mila euro. Per quanto riguarda questa cifra, il due per cento sarà utilizzato per finanziare il gruppo tecnico di coordinamento guidato da Anna Lena Loddoni, funzionaria dei Servizi sociali di Quartu. Il restante 80 per cento servirà a garantire i servizi già esistenti. «Puntiamo molto sull'assistenza delle famiglie», spiega l'assessore alle Politiche sociali Stefano Delunas, «ci sarà anche un registro pubblico per le badanti e uno sportello dedicato ai portatori d'handicap». LE PERPLESSITÀL'accordo sul Piano locale unitario Plus era ieri all'ordine del giorno del Consiglio comunale. «Siamo d'accordo sugli obiettivi», spiega l'ex assessore ai Servizi sociali Luisa Carta (Udc), «si creeranno sinergie tra i diversi Comuni. Il problema, però, è che non ci sono nuovi investimenti. Le risorse a disposizione sono le stesse, ma i servizi dovranno essere ampliati: la coperta rischia di essere più corta rispetto al passato, a discapito della qualità dell'assistenza». Giovanni Manca di Nissa (Unioneonline)
06/12/2006
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