Giovanni Manca di Nissa

Prima pagina. Bloccata la lottizzazione abusiva

Ventisette lotti, quindici case già costruite al grezzo. Tutto in zona agricola. Guai in vista per i proprietari, che non possono sanare gli abusi e saranno presto denunciati alla Procura della Repubblica.

Aria buona, vista sul mare e una condanna penale in arrivo. Il nucleo di vigilanza edilizia della Polizia municipale ha messo le mani su una maxilottizzazione abusiva in via Nivola, una zona agricola dietro Costa di Sopra, sul litorale. Gli agenti hanno trovato 27 lotti, di cui 15 già edificati: quattro proprietari hanno fatto richiesta di condono, ma il reato di lottizzazione abusiva esclude qualsiasi possibilità di sanatoria. L'INCHIESTAAnche se a Quartu è purtroppo preso alla leggera, l'abuso edilizio è comunque un reato: si rischia, a seconda della gravità, addirittura l'arresto per due anni e un'ammenda che varia dai 5 ai 50 mila euro. Per questo motivo la Polizia municipale si è già preoccupata di spedire un voluminoso dossier alla Procura della Repubblica. È da oltre un anno che gli agenti indagano su queste costruzioni: il lavoro era tanto corposo che sono stati necessari tre sopralluoghi per le verifiche sul campo e mesi di ricerche al Catasto e negli uffici comunali del Condono e dell'Edilizia privata. I TERRENIL'area finita nel mirino degli agenti della Polizia municipale ricade in zona agricola: sono le ultime propaggini di quello che, nel Piano urbanistico comunale, è definito Parco dei vigneti. Secondo le ultime disposizioni della Regione, servirebbero almeno tre ettari di terreno per costruire pochi metri quadri coperti, con uso esclusivamente legato al lavoro nei campi. I 27 lotti di via Nivola, invece, sono grandi in media 1.500 metri, tutti recintati con file di blocchetti e già questo basta per la contestazione dell'abuso edilizio. LE CASEIn quindici hanno già costruito: c'è chi è riuscito a realizzare soltanto il seminterrato e chi, invece, ha portato a termine un'intera abitazione con tanto di piante e prato all'inglese nel giardino. Appena arriverà il via libera dalla Procura della Repubblica, il Nucleo di vigilanza edilizia metterà le costruzioni sotto sequestro e a quel punto ci saranno 90 giorni per le contestazioni. L'amministrazione di via Porcu ha poi due alternative: l'ordinanza di demolizione o l'acquisizione al patrimonio comunale. I RITARDIDovrebbe essere la norma, ma in Municipio le pratiche di abusi edilizi si perdono nelle pastoie burocratiche. Ai proclami di mettere in moto le ruspe, non sono mai seguiti i fatti, anzi: arrivano altri proclami. «Abbiamo appena riorganizzato la Sorveglianza edilizia», tenta di giustificarsi il sindaco Gigi Ruggeri, «dopo mesi a rincorrere le emergenze, ora i tecnici e la polizia municipale lavoreranno fianco a fianco per passare alle demolizioni o all'acquisizione degli edifici». Con la speranza che, a essere demolite, non saranno le promesse. Giovanni Manca di Nissa (Unioneonline)

Autore: giomdn Categoria: articoli Letto 52x volte mercoledì, 29.11.06 09:25:16 Permalink Punti "Karma": -2. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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