Giovanni Manca di Nissa
Prima pagina. Finalmente l'area artigianale
L'impresa ha consegnato l'area artigianale al Comune, che ora dovrà sbrigarsi per assegnare i 44 lotti. Agevolazioni per gli espropriati, i consorzi, le cooperative e chi creerà nuovi posti di lavoro.
Il motto è "2007 fuga dalla città". Non è una visione apocalittica, ma l'obiettivo che gli artigiani quartesi aspettano da vent'anni: potranno abbandonare il centro e trasferirsi nella nuova area artigianale oltre la 554. Con un doppio beneficio: ampliare le attività e quindi il giro d'affari, ma anche lasciare in pace gli abitanti che ogni giorno fanno i conti con i rumori e i fumi di seghe elettriche, pialle, compressori e saldatori. Fortunatamente a Sa Serrixedda le opere di urbanizzazione sono concluse e il trasloco è ormai imminente. A comunicarlo, nei giorni scorsi, è stata l'impresa Scir di Cagliari, che nel 2004 si era aggiudicata l'appalto per oltre un milione di euro. IL BANDOSono disponibili 44 lotti che ora il Comune dovrà consegnare alle imprese artigianali. Il bando sarà pronto entro la fine dell'anno, poi sarà una commissione a valutare le richieste. Il prezzo delle aree è stato fissato a 60 euro al metro quadro. Chi se le aggiudicherà dovrà versare inizialmente una caparra del 25 per cento, un altro 50 per cento con la firma del contratto e il restante 25 al rilascio della concessione edilizia. Conoscendo come vanno a finire queste cose, l'amministrazione comunale ha inserito una clausola antiabusivismo: chi non rispetterà le autorizzazioni, perderà il lotto. I PUNTEGGIIl 75 per cento delle aree dovrà essere assegnato a imprese artigiane, il resto sarà per attività industriali e di servizi. Saranno privilegiati consorzi e cooperative, nuove attività, chi è stato espropriato dei terreni all'interno della zona artigianale, chi vuole trasferirsi dal Parco del Molentargius o ha un'attività in contrasto con le regole urbanistiche e ambientali della zona in cui si trova oggi. Si guarderà anche alla creazione di nuovi posti di lavoro, con maggiori punteggi se si assumono persone svantaggiate. Il bando premierà anche le aziende con certificazioni di qualità e chi investirà in innovazione, realizzando o commercializzando invenzioni brevettate dai titolari. IL CONSORZIOAlla meta della grande corsa per accaparrarsi un lotto di Sa Serrixedda, gli imprenditori troveranno l'obbligo di aderire a un consorzio. «Dovrà occuparsi», spiega il vicesindaco Tonio Lai, «della gestione e manutenzione delle aree verdi e dei servizi comuni. Presto presenterò in Consiglio comunale lo statuto che disciplinerà le modalità e i criteri di partecipazione alle spese di gestione del consorzio». Anche l'amministrazione di via Porcu potrebbe aderire con una quota non superiore a un terzo del capitale sociale. L'AMPLIAMENTOPoco più di quaranta lotti non basteranno ad accontentare tutte le imprese in fuga dalla città. Erano oltre 250 quelle, che avevano risposto al sondaggio commissionato dal Comune proprio in vista della realizzazione dell'area artigianale. Gli spazi, quindi, saranno limitati. Fortunatamente è già in cottura un consistente ampliamento, con altri 91 lotti: il progetto definitivo sarà pronto entro fine anno, con la speranza di appaltare i lavori in tempi brevi. Ci sarà anche un centro servizi per ospitare un incubatore d'imprese. Servirà per sostenere i neo imprenditori nell'avvio della propria attività, offrendo loro gli spazi per l'apertura dei nuovi uffici. La struttura sarà utilizzata anche per ospitare corsi indirizzati all'avviamento di nuove iniziative imprenditoriali. Giovanni Manca di Nissa (Unioneonline)
01/12/2006
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