Giovanni Manca di Nissa
Sprofonda l'asfalto: non sono bastati sei anni di rattoppi
Sei anni di rattoppi non sono bastati: di fronte al Palazzetto dello sport di via Beethoven l'asfalto continua a sprofondare. Per quasi tutta la lunghezza della strada, si è aperta una crepa che segna il tracciato della rete idrica realizzata nel 2000.
Sei anni di rattoppi non sono bastati: di fronte al Palazzetto dello sport di via Beethoven l'asfalto continua a sprofondare. Per quasi tutta la lunghezza della strada, si è aperta una crepa che segna il tracciato della rete idrica realizzata nel 2000. Il ripristino, evidentemente, non è stato fatto "a regola d'arte" (per usare un eufemismo), tant'è che da allora il Comune non riesce più a venire a capo dei continui cedimenti del manto stradale. «Si sono creati avvallamenti pericolosissimi», spiega un residente in via Beethoven, Giorgio Mulas, «le auto giungono in questa strada a tutta velocità. C'è pericolo che qualcuno sbandi ed esca di strada o, peggio ancora, investa qualcuno. Gli interventi fatti finora non sono serviti a granché: è incredibile che non si riesca a venirne a capo». Il manto stradale è stato sistemato anche recentemente: dopo pochi mesi, però, l'asfalto ha ripreso a cedere. L'unica soluzione sarebbe quella di sbancare nuovamente via Beethoven, strada importante per la viabilità quartese, dato che collega direttamente via della Musica con viale Colombo, e scoprire quale sia la causa dei continui cedimenti. Se dopo sei anni il terreno non si è ancora assestato, è molto probabile che ci sia una perdita d'acqua che continua a erodere il materiale utilizzato per il ripristino. Qui la situazione si complica, perché il Comune non è più competente sulle reti idriche. Secondo l'assessorato ai Lavori pubblici, del problema dovrebbe occuparsi Abbanoa, il nuovo consorzio regionale che gestisce l'acqua in tutta la Sardegna. Via Beethoven non è un caso isolato, segno che il Comune non ha vigilato a dovere sui cantieri che negli ultimi anni hanno sbancato diverse strade della città e del litorale. In molti casi basterebbe contestare i lavori alle ditte appaltatrici, che sono obbligate a restituire le strade in condizioni ottimali. Anche in via Is Pardinas, a Costa di Sopra, l'asfalto continua a cedere nonostante la condotta dell'acqua sia stata sistemata diversi anni fa. A complicare la situazione sono stati i recenti lavori per la nuova rete fognaria: i risultati sono chilometri di buche e avvallamenti in una delle strade più trafficate del litorale e automobilisti su tutte le furie per i danni alle sospensioni e alle ruote. Giovanni Manca di Nissa (Unioneonline)
09/12/2006
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